Storia
Se ne fanno risalire le origini ai Cretesi ed ai Greci. Il nome deriva dal latino e sta ad indicare una fortezza. Patì nel volgere dei secoli numerose incursioni e subì varie dominazioni: romana, vandalica, gotica, longobarda, bizantina e saracena. In epoca normanna appartenne a Tancredi d’Altavilla; passò successivamente ai Bielotto, ai de Franco, ai de Bugiaco, agli Orsini del Balzo, ai della Posta, ai Gattinara, ai de Castro, ai de Zunica ed infine alla famiglia Rossi che ne conservò la signoria sino alla soppressione della feudalità nel 1806. Di rilevante importanza è il castello, eretto nel 1572 sui ruderi dell’antica rocca romana; degna di nota è altresì l’ex Cattedrale, la quale ospita sculture in stile romanico ed è adorna di dipinti di scuola salentina. Ma il gioiello di Castro, anzi più precisamente di Castro Marina, è indubbiamente la spettacolare grotta della Zinzulusa, in quanto costituisce una importantissima testimonianza dell’età preistorica, e forse, a detta di alcuni illustri paleontologi, la più remota dimora dell’uomo in Europa, come attestato da molti manufatti litici e dai resti di animali preistorici ivi rinvenuti.
Dal punto di vista naturalistico, è considerata la regina delle grotte marine. Così denominata per le numerose stalattiti e stalagmiti che ai primi pescatori apparvero come straccetti appesi (detti "zinzuli" nel dialetto locale), è piena di sorprese nel suo interno: dal laghetto delle acque trasparenti alle varie cavità piene di pipistrelli sospesi alle rocce. Ospita inoltre un granchiolino cieco (Thiphlocaris salentina), ultimo e unico esemplare di una specie esistita più di duecentomila anni fa. |



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