Duel To The Death 1

Tricase, torna il Salento International Film Festival

Dal 4 al 13 settembre torna a Tricase il Salento International Film Festival, la kermesse del cinema libero e indipendente, che spegne quest’anno le sue dodici candeline. Lungometraggi, cortometraggi, documentari: anche per questa edizione tutte le forme della Settima Arte saranno degnamente rappresentate in 52 libere visioni, nella splendida cornice di Palazzo Gallone (tutte le proiezioni saranno gratuite).

Ogni cinefilo troverà nella ricca programmazione della rassegna la sua delizia o la sua droga: dalla retrospettiva dedicata alle arti marziali di Hong Kong, con la proiezione di tre film di Bruce Lee, al lungometraggio vincitore di 21 premi come miglior film, La Scultura, opera prima del regista italiano Mauro John Capece ed interpretato dall’attrice salentina Corinna Coroneo, che aprirà la kermesse. “Rebellious Flower”, il primo biopic sul maestro spirituale Osho Rajneesh, del regista indiano Krishan Hooda, in anteprima europea, chiuderà invece il Festival.

Come esige il suo spirito più profondo, la cifra del SIFF è il respiro internazionale e il palcoscenico d’eccezione offerto a talentuosi esordienti: Katrin Ottarsdóttir (Isole Faroe) con “Ludo”, un intenso dramma psicologico familiare, o l’americano Steve Barendson con “El Ganzo”, una breve e intensa relazione tra due viaggiatori solitari. “Sin & Illy Still Alive” della cineasta tedesca Maria Hengge è invece il dramma di due ragazze eroinomani, mentre Selè M’Poko, della Repubblica Democratica del Congo, debutta con la commedia “John of God”. E ancora: Eric Bernasconi (Svizzera) presenta “Fuori Mira” (black comedy), Geoffrey Cowper (Spagna) il thriller d’azione “Day Release”, Luis Antonio Pereira (Brasile) “Chess Game”, Jason Paul Laxamana, il dramma familiare “The Coffin Maker”.

La speciale sezione dedicata ai documentari vedrà opere dal Pakistan e dagli Stati Uniti e tre dall’Italia: “Just Say Yes” di Maria Pecchioli, che racconta il viaggio di due ragazze da Firenze fino in Svezia per potersi sposare; “Emergency Exit: Young Italians Abroad”, di Brunella Filì, sull’Italia e le conseguenze sulle nuove generazioni degli ultimi 20 anni di politica; e la prima mondiale di “Mater Matera”, di Simone Aleandri, un film sul quartiere più antico di Matera, città dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1993 e scelta come capitale europea della cultura 2019.

Chiusi i lavori salentini, come ogni anno, il Festival diventerà itinerante e le opere migliori dell’edizione 2015 emergeranno dal giudizio di giurie internazionali a Londra, Zurigo, Mosca, San Pietroburgo, Hong Kong, Shanghai, Pechino, Santiago del Cile, New York, Dubai e Yerevan (Armenia).

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