Staiterraterra

“Staiterraterra”, in Salento il coworking diventa agricolo (e invita tutti a pranzo)

Andare nell’orto, cogliere con le proprie mani i prodotti dalla terra, cucinarli e mangiarli sul posto, nella migliore tradizione dell’agricoltura naturale e del km zero: nel cuore del Salento c’è un’associazione di giovani che circa due anni fa ha pensato che l’unione fa la forza, riuscendo così a mettere in campo iniziative di formazione – ma non solo – interessanti e prolifiche, e che continuano ancora oggi (insieme a molte altre). L’associazione si chiama Staisinergico, ma siccome da cosa nasce cosa, a un certo punto hanno “messo le mani nella terra” e hanno dato il via a Staiterraterra, che domenica debutterà in grande stile a Felline con il “Pranzo TerraTerra”. Abbiamo incontrato Simona Palese, di Staisinergico, che ci ha raccontato come sono nate queste esperienze (e cosa succederà domenica):

Ciao Simona, come nasce Staiterraterra?
“Staiterraterra è la ‘sorella minore’ di Staisinergico. Staisinergico è nato quasi due anni fa da un’esperienza di laboratorio dal basso che abbiamo fatto per portare nel nostro territorio il tema dell’economia collaborativa in generale e del coworking in particolare. A settembre dell’anno scorso ci siamo poi costituiti come associazione, dando avvio ad una serie di attività che vanno dal mondo della formazione-non-formale alla sensibilizzazione sul tema della cooperazione e della collaborazione nel settore lavorativo. Grazie a Staisinergico abbiamo messo in campo un corso di potatura dell’ulivo, che ha dato il via ad una serie di riflessioni. Ci siamo detti: ‘Che cosa c’è di più sinergico della Natura e di un orto, con tutti i suoi meccanismi strettamente integrati?’. Quindi, un po’ adottandolo come metafora e un po’ adottandolo come pratica, abbiamo fatto un corso di costruzione di un orto sinergico.
Attraverso questa esperienza si sono conosciuti i due personaggi che hanno dato vita al filone ‘agricolo’ di Staisinergico, appunto Staiterraterra, che sono Jolanda De Nola e Fabio Colaci: Fabio aveva un campo incolto, in cui desiderava fare delle pratiche di agricoltura naturale; Jolanda, che viene dal mondo dell’olivicoltura – è produttrice di olio biologico – era invece più formata sul versante dell’agricoltura naturale, e stava provando a diversificare la produzione, ma non aveva un terreno a disposizione. Loro hanno quindi messo insieme queste due necessità e hanno dato via ad un corso di agricoltura sinergica, cui hanno partecipato una quarantina di persone, in collaborazione con un’associazione di Tricase che si chiama Terra Rossa Cooperativa Sociale, che si occupa di agricoltura naturale, che ha aiutato noi e i nuovi associati che si sono avvicinati ad avviare l’orto sinergico nel terreno di Fabio, con cui ha preso il via l’esperienza.”

Di cosa si occupa Staiterraterra?
“Staiterraterra si pone degli obiettivi trasversali, noi lo abbiamo definito coworking agricolo: non è semplicemente un orto gestito da due persone che producono cibo sano e lo vendono (e già questo avrebbe un suo portato di valore), quello che noi stiamo provando a dire (e a fare) è che l’orto può essere un luogo di sperimentazione della collaborazione. Ovviamente ci sarà il servizio in abbonamento per avere la cassetta a casa coi prodotti dell’orto, ma c’è anche in campo il progetto del primo orto sinergico per non vedenti e disabili motori. Una partecipazione trasversale che va dalla didattica con le scuole (abbiamo fatto la scorsa settimana un’esperienza bellissima e riuscitissima con i bambini) alla sperimentazione, e sopra tutto la promozione della consapevolezza sul tema del cibo, dalla coltivazione alla distribuzione e fino alla tavola, una consapevolezza centrale dal punto di vista dell’alimentazione, della salute, ma anche della società e dell’economia; questo è il tema del futuro. Per promuovere questa consapevolezza l’unico modo è far mettere le ‘mani nella terra’ alle persone.”

Domenica cosa succede?
“Domenica ci vediamo tutti a Felline, in Contrada Metelli, a partire dalle dieci, per passare una splendida mezza giornata insieme articolata in tre momenti: il tesseramento aperto durante tutta la giornata (il costo della tessera è di 15 euro, consente la partecipazione a tutte le attività dell’associazione per l’anno in corso, ed è valida per tutta la famiglia), e soprattutto l’appropriazione dell’orto: vediamo quello che la Natura ci offre e lo raccogliamo. Alle 13 poi tutti a pranzo insieme con i prodotti raccolti poche ore prima: per il pranzo adotteremo il nostro amato e brevettato metodo del ‘Fà-Tu': quanto pagare lo decide chi partecipa in base al valore che assegna a quello che troverà nel piatto, all’insegna dell’economia della fiducia. Il menù sarà una sorpresa ma ovviamente ci sono anche delle aziende locali, che collaborano da tempo con Staisinergico, che metteranno a disposizione pasta, olio, vino e primizie sottolio, insomma non si potrà rimanere delusi.” (Qui il link dell’evento)

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