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Porto Cesareo e il mistero della strada sottomarina

Il Salento, non ci stancheremo mai di dirlo, è uno straordinario territorio, e le meraviglie che offre al visitatore sono innumerevoli. Grazie a Salento Archeologico, un gruppo Facebook di appassionati storici del Tacco d’Italia, che non manca mai di fornire spunti sempre nuovi per scoprire o riscoprire i tesori di questo inesauribile scrigno, recentemente si è tornato a parlare di un interessante quanto suggestiva attrattiva presente a Porto Cesareo, esattamente a pochi metri sotto il pelo dell’acqua, ovvero una serie di grandi massi disposti in buon ordine che fanno pensare ad un’antica strada romana (le splendide foto in copertina e qui sotto sono state scattate dal fotografo Emiliano Peluso). La tradizione popolare l’ha ribattezzata infatti la “stradina del sale”, favoleggiando su come potesse essere utilizzata in antichità per portare il prezioso composto dalla penisola della Strea all’antico porto dell’isola dei conigli.

Porto Cesareo 2

In realtà, come ben spiegato sulle pagine del quotidiano online Leccesette da Remi Calasso, presidente dell’area marina protetta di Porto Cesareo e operatore scientifico subacqueo, si tratterebbe di un – sempre affascinante – fenomeno naturale dovuto alla roccia calcarea e chiamato dai geologi “beach rock”: “In poche parole – spiega Calasso – si tratta di piattaforme calcare che si spaccano in più parti, quando si trovano in ambiente emerso, poi una volta sotto il livello del mare assumono un fascino misterioso”.

Come lo stesso presidente ricorda, tuttavia, questo non toglie assolutamente nulla alla ricchezza e all’elevatissimo pregio culturale e ambientale della costa dell’area marina protetta di Porto Cesareo, la cui lunga frequentazione umana sin dai tempi preistorici ha lasciato importanti testimonianze come relitti di navi, colonne monolitiche, vasellame e tanto altro. Insomma un altro luogo magico del Salento da visitare e amare.

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