Carlo V

Lecce, le Mura urbiche recuperate e restituite alla città

Lecce si riappropria di un pezzo importantissimo di storia: è terminato infatti il cantiere delle Mura Urbiche, che dopo un poderoso lavoro di recupero sarà restituito alla città assieme al profondo e largo fossato realizzato – come le mura – a metà del Cinquecento per volontà dell’imperatore Carlo V. Proprio il fossato, ripulito dall’enorme quantità di materiale di scarto con il quale era stato riempito nell’Ottocento, sarà la cornice del futuro Parco delle Mura, l’area verde che sorgerà al posto del parcheggio all’ex Carlo Pranzo.

Per visitare il complesso si entrerà da viale Michele De Pietro per via Leonardo Leo, percorrendo un rettilineo di basolato per arrivare all’Infopoint (con biglietteria, caffè e bookshop) da cui prendere l’ascensore per visitare i camminamenti a cinque metri e mezzo d’altezza, oppure scendere nei sotterranei. Proseguendo piedi, invece, si arriverà al citato fossato e si avrà modo di vedere la strada di epoca romana – ritrovata a sorpresa durante gli scavi – che nell’antichità congiungeva Brindisi a Lecce.
Dai camminamenti si potrà inoltre godere di uno sguardo unico sulla Capitale del Barocco: da viale De Pietro, con l’ex Convento degli Agostiani e il Giardino di Ogni Bene (di prossima ultimazione), all’ex convento Francesco di Paola, un vero e proprio gioiello per cui è stato già approntato un progetto di recupero.

Una piccola chicca “high tech”: nell’ufficio centro storico del Comune (raggiungibile ai livelli intermedi sempre in ascensore) Gian Giacomo dell’Acaya e Loffredo Adorno (colore che progettarono e realizzarono la cinta muraria per Carlo V) e l’imperatore stesso accoglieranno turisti e visitatori grazie ai moderni mezzi multimediali, raccontando la storia delle mura e della Lecce cinquecentesca.

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