Carlo V

Lecce: le Mura Urbiche guardano al turismo internazionale

Un misterioso spartito musicale, inciso secoli or sono sulle Mura urbiche e ritrovato nel corso degli importanti lavori di restauro, sarà restituito alla fruizione di cittadini e turisti,  non solo con il recupero visivo, ma anche con la riproduzione sonora. Questa è solo la ciliegina sulla torta del progetto di fruizione turistico-culturale del bene monumentale, ormai quasi del tutto restaurato, per il quale il Comune di Lecce è alla ricerca di professionisti e società che possano rilanciare al meglio questa parte della città ancora poco valorizzata.

L’obiettivo è quello di realizzare un “racconto scientificamente corretto ed avvincente che sia, allo stesso momento, didattico e rappresentativo di Lecce e della sua storia sul palcoscenico mondiale”, pensandolo appositamente sia per le scuole di tutti i livelli sia per il turismo internazionale. Le linee guida del progetto sono state messe a punto con ogni cura dall’architetto Patrizia Erroi, responsabile del recupero delle Mura per il Comune, e dal professor Paul Arthur, direttore scientifico dei lavori di scavo e archeologici.

L’esperienza sarà multimediale: nella casamatta si potranno sentire gli scoppi dei cannoni e i racconti di Gian Giacomo dell’Acaya, l’ingegnere del XVI secolo che progettò la struttura difensiva per Carlo V, arricchite da effetti luminosi simili a quelli del Museo di Londra, poi ancora video-proiezioni, pannelli, un museo, binocoli per ammirare gli adiacenti Giardino di Ognibene o il Parco con l’antica strada romana, e molto altro ancora…

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