Salento Kitesurfing Locals Crew

Salento: lu sule, lu mare… lu Kitesurf

Il Salento (è un mantra che conoscono tutti ormai) è universalmente amato per il sole, il mare… e il vento. E proprio al vento sono legati gli sport come il kitesurf, realtà sempre più diffuse e capaci di attirare flussi turistici sempre più importanti. Abbiamo incontrato Daniele De Nuzzo e Francesco Orlandini, Presidente e Responsabile Comunicazione – ed entrambi co-fondatori – della “Locals Crew”, un’associazione sportiva salentina punto di riferimento per lo sport e il lifestyle legati a queste discipline.

Come è nato tutto?
“Siamo nati come un semplice gruppo di appassionati, ma mano a mano che il gruppo cresceva è sorta la necessità di avere un’entità giuridica per poter aumentare e approfondire le nostre attività, quindi ci siamo costituiti come Associazione Sportiva Dilettantistica, ed è nato il nostro marchio, Locals Crew: crew infatti è un termine marinaresco che indica l’equipaggio, ma nel nome abbiamo anche voluto un esplicito riferimento al nostro legame al territorio (Locals, appunto). Come associazione abbiamo potuto chiedere un corridoio di lancio e uno spazio, che si trova a Torre Mozza, tra il Balelido e il Lido Pineta: siamo nel Parco Regionale Litorale di Ugento, è uno “spot atipico”, essendo in un parco non possiamo né costruire né appoggiarci ad un lido, ma questo è un vantaggio, perché ci consente di svolgere le nostre attività in totale libertà nel mezzo della stagione balneare, senza però avere il problema dell’affollamento dei bagnanti.”

Quali sono le vostre attività?
“Kitesurf, windsurf, Stand Up Puddle (SUP), Wake board (una sorta di sci nautico con una tavola tipo snowboard ma tirata da un’imbarcazione a motore, l’alternativa al kite per i giorni senza vento), ma anche escursioni in barca a vela, però non il classico tour turistico: la barca parte da Leuca e andiamo a visitare le grotte di ponente e levante, anche se non a motore, come fanno tutti, in modo da dare l’esperienza della vela, come è nella natura della nostra associazione”

Quanto tempo occorre per approcciarsi al kitesurf, se non si è esperti?
“Per un completo neofita, per essere sicuri e indipendenti in mare (l’obiettivo della nostra federazione) occorrono più o meno otto ore di lezione: così una persona arriva a lanciare il suo kite e a provare le prime partenze. Da lì in poi, come per tutti gli sport, è una questione di pratica: l’obiettivo si chiama “bolina”, è una direzione che ti consente di non camminare più sulla spiaggia per tornare indietro ma di tornare direttamente al punto di partenza. Quando si acquisisce la “bolina” si è a tutti gli effetti un kiter esperto. ”

Siete attivi solo l’estate?
“No no, noi Locals siamo attivi tutto l’anno, anche se l’estate è naturalmente il momento di maggior affluenza. In Salento ci sono due stagioni del vento: da metà aprile fino a ottobre inoltrato abbiamo un vento “termico” (creato dalla differenza di temperatura) che in questo punto della costa ionica gira da nord a ovest, da tramontana a ponente, accelerando in velocità, e che rende l’acqua ideale per i corsi e per le persone che si stanno approcciando ai nostri sport. D’inverno invece abbiamo dei venti da sud, scirocco o mezzogiorno, che oltre a mitigare la temperatura sono anche di forte intensità e generano un moto ondoso, le cosiddette mareggiate: una situazione perfetta per le attività dagli esperti di SUP in versione Wave e di Surf (dopo la mareggiata il moto ondoso dura due o tre giorni, il momento migliore per surfare le onde).”

Parliamo solo di sport o c’è dell’altro?
“C’è dell’altro: oltre naturalmente ai corsi e alle lezioni (tutti i giorni al nostro spot, indicativamente dalle 10 alle 15), ogni mercoledì al Petra Nera, a Torre San Giovanni, c’è il “Big Wednesday”, una serata social con buffet, per stare insieme, parlare delle nostre attività, delle esperienze sportive… per fare comunità insomma. In spiaggia, allo spot, ogni domenica organizziamo delle serate-aperitivo; e un’altra attività (imminente, seguite i nostri siti per sapere quando) è il Full Moon Party, che riprende la tradizione surfistica diffusa in tutto il mondo di celebrare la luna piena con attività legate alla cultura sportiva dei “wind addicted”. Nel nostro ultimo Full Moon Party abbiamo messo delle luci a led sotto le tavole da SUP, un’esperienza davvero suggestiva.”

Quali sono i vostri principali obiettivi?
“Il nostro obiettivo, da un lato, è essere sempre di più un punto di riferimento per gli sport legati al vento, facendo sistema con le altre associazioni e le altre realtà (ma anche con i singoli sportivi) per scambiare idee ed esperienze, creare cultura e comunità insomma, e dall’altro quello di preparare gli atleti, soprattutto i giovani, per le gare sportive, forgiando i nuovi talenti. ”

Il Salento è un territorio splendido, che sta facendo sempre di più del turismo una delle sue ricchezze principali. C’è qualcosa che cambiereste o migliorereste, potendo?
“Il momento è difficile per tutti, ma le istituzioni in questo senso potrebbero fare molto di più, specie in termini di semplificazione della burocrazia: la nostra esperienza ci ha insegnato che i turisti sono sempre di più alla ricerca di esperienze bene organizzate e di servizi, non si accontentano più solo del tratto di mare dove stendere l’asciugamano e basta. Quindi realtà come la nostra (e non solo ovviamente) creano valore aggiunto, ma devono ogni volta scontrarsi col muro della burocrazia, che oltre a risucchiare risorse in termini di tempo, energie e denaro, ci fa vivere una condizione di continua precarietà in termini di permessi e concessioni. Lo Stato e gli enti locali, se vorranno, potranno fare moltissimo in questo senso”.

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