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Il Salento che non ti aspetti: le cripte di Uggiano

Abbiamo già avuto modo di parlare di Salento a Colory, l’ottimo sito ideato e curato, fra gli altri, dal giornalista, regista e scrittore Alessandro Romano, e di come riesca spesso e volentieri a divulgare una narrazione del territorio salentino al di fuori del main stream, delle vie più battute degli itinerari turistici, riuscendo a stupire persino chi, in questo meraviglioso e inesauribile pezzo d’Italia, vive e lavora.

Questa volta Romano ci accompagna alla scoperta di alcune strutture particolari: le cripte nascoste di Uggiano. Per trovarle occorre, anche questa volta, perdersi nel Salento meno conosciuto, quello delle campagne: lasciando la via che unisce Otranto a Uggiano in direzione di Casamassella – come ci racconta lo stesso Romano nel suo interessante reportage – attraverso la Valle dell’Idro e delle Memorie, facendo attenzione si possono notare lungo la parete rocciosa che costeggia la strada diverse cavità scavate dall’uomo, paesaggio tipico di tutta questa zona.
Le cavità sono parecchie, alcune ricordano piccole absidi, altre presentano piccoli ipogei, altre ancora hanno incisioni e nicchie del tutto peculiari; tutte sono testimonianze preziose di un passato antico e affascinante.

Giungendo a Uggiano e proseguendo verso il mare, si incontra la struttura più interessante e conosciuta: la cripta di sant’Elena, risalente all’XI secolo, con la sua pianta a tre navate, tripartita da 12 pilastri che scandiscono lo spazio interno, le sue pareti sono movimentate da nicchie e scandite da numerose piccole cavità per l’illuminazione con lucerne. Un tempo completamente affrescata, oggi si trova purtroppo in condizioni precarie, anche se è ancora possibile intuire le sagome dei Santi che vi erano originariamente raffigurati, e qualche iscrizione greca.

Anche per questo ci teniamo nel nostro piccolo a diffondere lo sforzo di Salento a Colory, per contribuire a dare luce a quei molti piccoli tesori che mancano di essere valorizzati come meriterebbero.

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