La Cutura (1)

“La Cutura”, il giardino segreto nel cuore del Salento

Dallo scrigno di tesori del Salento, ogni volta che si mette la mano, si estrae un gioiello: non solo il blu topazio del mare incantato, l’oro finissimo delle spiagge caraibiche (per non parlare del rosso rubino del Negramaro e del Primitivo), ma anche il verde smeraldo della natura. Una natura che sorprende e affascina nella dura bellezza della campagna, ma che ammalia anche nel fascino ricercato dei giardini. E oggi proprio di un giardino vogliamo parlare, di “un giardino Botanico nato nella pietra, dove la meraviglia dell’esistenza abita da sempre…”. Si tratta de “La Cutura“, il giardino botanico di Giuggianello. “La Cutura” (da cute, sinonimo dialettale di pietra), un’antica tenuta di campagna di fine ottocento, è oggi appunto un rinomato guardino botanico che si estende per 35 ettari ed ospita una delle più ricche raccolte di piante rare, grasse e tropicali.

Seguendo un percorso naturale che si snoda lungo viali di rose, giardini di piante aromatiche – dove pascolano placidamente anche mucche e vitelli – ed aiuole di piante mediterranee e officinali, un laghetto di papiri e ninfee, un giardino roccioso, un agrumeto e un bosco di lecci si arriva all’imponente serra di mille metri quadrati, dove sono custoditi e catalogati più di duemila esemplari di piante grasse di varia provenienza, preziose per rarità, tipologia o dimensione.

Come se non bastassero le meraviglie vegetali, La Cutura è incastonata in uno splendido borgo antico e ospita un ristorantino e un natural shop in grado di soddisfare gli amanti del prodotti naturali e i gastronauti.

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