Gallipoli_La-Cuccagna

Il Salento della tradizione: la festa di Santa Cristina e la “cuccagna a mare”

Il Salento è una terra di profonda e antica tradizione, che d’estate tocca il suo apice con un insieme di feste e celebrazioni che spesso hanno la caratteristica di unire in maniera del tutto originale il sacro e il profano. Ad esempio, in occasione dei festeggiamenti per Santa Cristina, nella città di Gallipoli, si organizza una cuccagna, ma la peculiarità di questa gara sta nel fatto che il palo, invece di essere rivolto verso l’alto, è posto sulla prua di un peschereccio e proteso verso il mare in maniera obliqua. I partecipanti devono conquistare la bandiera tricolore posta alla fine dell’asta, naturalmente resa scivolosissima da dosi abbondanti di grasso.

La devozione a Santa Cristina è molto radicata nella città bella, di cui la santa è compatrona insieme a Sant’Agata. Cristina, martirizzata a soli 20 anni nel III secolo dopo Cristo – legata ad un palo e trafitta da frecce, come il suo “collega” San Sebastiano, anche lui amatissimo in terra salentina – è la protettrice di pescatori e marittimi da quando, nel 1867, liberò la città dal colera che infuriava da mesi. Secondo un’antica credenza – nata in seguito alla tragica morte per annegamento di un bambino nel 1807 – durante il giorno dedicato alla Santa è proibito fare il bagno in mare, un divieto che ancora oggi alcuni rispettano in ossequio alla tradizione.

In occasione dei festeggiamenti tutto Corso Roma, la via principale della città nuova, è irradiato da bellissime luminarie, che in una sorta di passeggiata di luce guidano naturalmente il visitatore verso la citata “Cuccagna a mare” nel seno del Canneto.

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