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Passa per il Salento la più grande “via verde” del Mezzogiorno

Passa per il Salento la più grande ciclovia del Mezzogiorno, ed è una realtà che aspetta solo di essere valorizzata adeguatamente. A dimostrarlo l’avventurosa “cicloesplorazione” di #cantieridalbasso, un gruppo di 20 ciclisti che ha seguito l’itinerario di 540 km, diviso in sette tappe, segnato dalla condotta principale dell’Acquedotto Pugliese, da Caposele (Avellino) a Santa Maria di Leuca, dove sono approdati domenica. I cicloesploratori – che hanno interamente autofinanziato la loro iniziativa – hanno testato il percorso insieme sportivo, naturalistico e culturale, definendo il tracciato dove mancava la pista di servizio dell’Acquedotto, con una vera propria mappatura sul campo.

Dal 26 agosto al 2 settembre il gruppo è stato accolto da sindaci, amministratori locali ed esponenti dei Gal – che hanno capito l’importanza dell’opportunità e si sono impegnati a promuovere la Ciclovia e il cicloturismo nel Sud – ma soprattutto da associazioni locali sportive (nonché singoli ciclisti) che con il loro appoggio ed entusiasmo hanno sostenuto l’impresa. Il loro arrivo a Leuca è stato salutato dall’accensione straordinaria della Cascata Monumentale dell’Acquedotto.

Il Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è infatti un comitato transregionale che sostiene e promuove il progetto già esistente e avviato nel 2007 dalla Regione Puglia, con l’obiettivo di rendere accessibile a cicloturisti e camminatori la pista di servizio che corre lungo il Canale Principale dell’Acquedotto Pugliese. Si tratta, potenzialmente, di una delle più lunghe greenway d’Europa, grazie ai suoi oltre 230 km di percorso protetto già esistente.

La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è inoltre uno dei 4 percorsi cicloturistici prioritari per l’Italia – e l’unico per il Mezzogiorno – per il quale lo scorso 27 luglio è stato firmato il protocollo d’intesa fra i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MIBACT) e le Regioni Puglia (capofila), Campania e Basilicata, cui spetterà la realizzazione dell’opera.

Secondo la tabella di marcia nel 2017 dovranno essere sottoscritti gli accordi di programma con gli enti locali interessati dal percorso, avviate le gare e aperti i primi cantieri che si dovranno chiudere entro il 2018. Cantieri che nel caso della ciclovia del Sud sono già in via di realizzazione anche in Salento, con 38 km tra Salice Salentino, Nardò e Galatone (LE).

L’auspicio è che questa nobile iniziativa possa servire da “roadbook” per la stesura di un progetto capace di valorizzare la naturalità del tracciato nel rispetto dei luoghi carichi di storia (anche industriale) e di valore ambientale, tracciando ufficialmente la più grande via verde del Mezzogiorno, capace di diventare uno dei principali attrattori del turismo sostenibile nel Tacco d’Italia.

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