Lecce barocco Santa Croce

“Nel tacco dello Stivale italiano”: la stampa canadese innamorata del Salento

Lecce? “Un gioiello”. La campagna? “Incontaminata e avvincente”. Le pagghiare? “Come spalle contro il cielo”. La tradizione? “Autentica”. La cucina? “Meravigliosa e molto sana”. Sono parole di vero apprezzamento quelle di Noah Richler, giornalista del National Post, il quotidiano canadese che ha dedicato un articolo-reportage sul Salento.

Richler ha viaggiato per le campagne salentine, dove “il terreno accidentato parla di duro lavoro, ma anche di una cultura locale fiera e distintiva”, ha attraversato una Lecce dalla quale è rimasto semplicemente incantato, con “le facciate delle innumerevoli palazzi e chiese [… ] decorate con gli eccessi ridicoli e quasi burlesque del periodo barocco, con figure architettoniche – fregi, volute, balconi, capitelli e cornicioni con icone religiose e animali che gridano ‘Guarda quant’è ricca e importante la mia famiglia!'” per giungere all’estremo sud, Leuca, toccando una serie di piccoli paesi – Castro in primis – che lo hanno saputo conquistare.

E, come sovente accade al visitatore anglosassone, l’estasi della vista è in ardua competizione con quella del palato, e il reporter non riesce a non soffermarsi sulle delizie che ha gustato: orecchiette, pasticciotti, rustici, fichi.. Particolarmente apprezzate le Cicureddhe cu le fave nette (cicorie selvatiche con la purea di fave, per i non bilingue) e… il Caffè Quarta, che fornisce al turista ” l’inizio perfetto per le giornate in Salento”, ma di cui si rammarica non venga importato nel paese della foglia d’acero. Insomma il “tacco dello stivale d’Italia” ha un fascino del tutto originale, e come scrive lo stesso Richler “È una regione a parte, e il resto di Italia può sembrare molto lontano.”

Forse ti può interessare: VILLA DEL BUEN RETIRO – MATINO